Croazia

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ISTRIA

Avanguardia culinaria in Croazia

L’Istria è stata sede dell’avanguardia culinaria nella giovane Croazia: i pregi relagati dalla natura a questa penisola sono stati usati con maestria. Come vino e tartufi, diventati dei veri e propri simboli, valorizzati da una gastronomia superlativa. Molti illustri chef croati sono istriani e la regione è disseminata di ristoranti eccelenti, purtroppo non sempre in posizione favorevole per il turismo nautico. Nella maggior parte dei casi dovrete ormeggiare in uno dei grandi marina e/o percorrere un breve tratto in auto: non temete, ne vale sempre la pena. Grazie alla vicinanza a Italia ed Austria, l’Istria è una meta per tutto l’anno, al contrario del sud del paese. I locali che presentiamo offrono possibilità di ormeggiare direttamente davanti ad essi.

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Umag (Umago)

Nel porto più a nord della Croazia, si trova anche un ACI Marina con appena 500 posti. Il porto naturale è protetto da un molo a forma di arco; sulla penisola con la città vecchia si può ormeggiare al molo nord. Nella baia formata dal porto si trovano anche delle boe.

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Novigrad (Cittanova)

Novigrad, la cittadina situata su una penisola a sud dell’omonima baia di Novigrad, ha mantenuto il suo autentico porto di pescatori, in cui però non c’è posto per le imbarcazioni dei visitatori. Per ormeggiare dovrete entrate nella baia o usare le boe; la nuova marina Nautica offre ormeggi giornalieri.

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Poreč (Parenzo)

Potete ormeggiare alla banchina davanti alla città vecchia o sfruttare la piccola marina con 120 posti barca. Altrimenti avete la possibilità di ancorare a pagamento a una delle boe che si trovano tre le isolette antistanti e il centro storico.

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Vrsar (Orsera)

Questo villaggio dei pescatori, sito su un’altura da cui si gode di una bella vista sulla baia e sul marina (che cogestisce il porto comunale) sottostanti, ha mantenuto la sua atmosfera originaria. Orsera si trova all’ingresso del canale Limski.

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Limski kanal (Canale di Leme)

Il mare entra nella valle del Pazinčica, geologicamente molto antica, per poco più di 5 NM: questo punto è anche chiamato erroneamente fiordo Limski, pur non essendo stato scavato da nessun ghiacciaio. Secondo informazioni ufficiali vi si può navigare solo se in possesso di autorizzazione.

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Rovinj (Rovigno)

Il complesso della città vecchia di Rovigno fa parte delle destinazioni più amate in Istria. È d’obbligo salire sul punto più alto della torre della chiesa di Santa Eufemia, caratteristico campanile costruito sul modello di quello di S.Marco a Venezia. A Rovigno, come nella maggior parte delle città istriane, prevale il turismo terrestre. La marina ACI si trova di fronte al centro storico, da cui dista poco più di 1km a piedi.

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Pula – ACI Pula

Il quartier generale dei 21 mrina ACI croati si trova proprio davanti al marina, di fronte al centro storico di Pula, vicino all’anfiteatro. Ai pontili del marina trovano posto appena 200 imbarcazioni, anche yachts fino ai 25m di lunghezza. Il bistro ”Torta”, che si trova presso il marina nell’edificio costruito sul modello dell’anfiteatro, è l’unico ristorante gestito dal gruppo dei marina ACI.

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Marina Veruda

A sud di Pula (Pola in italiano) si trova al baia con il marina Veruda sulla costa ovest, dove trovano posto più di 600 imbarcazioni. La baia si addentra molto nella terraferma ed è uno dei punti di partenza preferiti per crociere. Dista ca. 4km dal centro di Pula e dalla sua città vecchia.

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Brijuni (Brioni)

La vista di questa baia dal lato ovest di Veli Brijun, incontaminata grazie allo status di parco nazionale di cui godono le isole vicino a Pula, eppure vi si ancorerebbe molto volentieri. Arrivare all’isola che ospitava l’ex residenza estiva del maresciallo Tito è possibile però solo ormeggiando a pagamento nel porto di Veli Brijun, che non è molto a buon mercato. Sull’isola si trovano degli hotels e un parco subtropicale.

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KRK

L’isola con l’omonima capitale è un punto di partenza molto amato per gite in barca

La più grande isola croata trae vantaggio ad essere collegata alla terraferma con un ponte lungo più di 1km. I proprietari di barche o charter possono quindi addentrarsi molto nella baia del Quarnero con l’auto, a prescindere dal traffico di traghetti. Il marina Punat a sud è tra i più grandi della Croazia ed è usato da molti come punto di partenza per escurzioni verso sud. L’aeroporto internazionale Rijeka/Kvarner si trova nel nord dell’isola. Krk è uno dei centri storici della cultura croata, a Baška si trova una tavola di pietra incisa in alfabeto glagolitico dell’undicesimo secolo, una delle iscrizioni storiche più importanti in Croazia. La storia dell’omonimia capitale dell’isola risale all’antichità, quando Krk, grazie alle sue ricchezze naturali, fu chiamata dai Romani ”isola d’oro”.

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Njivice

Il molo di Njivice è stato ampliato nel 2012, ora offre un maggior numero di posti barca. Questa è la migliore alternativa per ormeggiare nel nord del Quarnero. Njivice ha una spiaggia che dista solo 200m dal molo.

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Vrbnik

Questa località si trova in posizione imponente, su una rupe che dà sul mare. A causa della stretezza è molto difficile ormeggiare nel piccolo porto e con la bora può essere anche pericoloso. Come alternativa c’è l’escursione a Punat, per sfruttare le numerose possibilità di degustazione di vini.

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Žlahtina

La zona di produzione dello Žlahitna, vino isolano per eccellenza, si trova vicino a Vrbnik, è lunga più di 3.5km e larga ca. 100m ed assomiglia ad una pista di atteraggio che si estende verso nord-ovest: solo lì si coltiva il vitigno autoctono. Anche presso Crikvenica , sulla terraferma antistante, si trovano altre viti di Žlahtina. Vrbnik ne è però la capitale, lì questo vino viene conservato in grandi quantità. Allo Žlahtina si attribuisce anche una parentela con l’austriaco Gruner Veltliner: è infatti fresco e fruttato, con acidi ben equilibrati.

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Punat

La località e l’omonimo marina, tra i più grandi della Croazia, si trovano in un’ampia baia nella quale si ammira un’isola con convento. Il luogo ha una lunga tradizione di turismo nautico; il marina ha un suo pontile per ormeggi giornalieri ed è stato amplicato con un pontone.

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Mala & Vela Luka

Entrambe le baie all’estremità sud-est di Krk sono molto frequentate d’estate, si svuotano aolo quando soffia la bora. Qui Krk mostra il suo lato selvaggio, roccioso e brullo, ma non per questo meno affascinante.

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RAB

Su una delle isole più ricche di vegetazione si trovano anche numerose spiaggie sabbiose

Rab è una delle isole più lussureggianti della Croazia, il lato ovest si mostra verde. Il lato rivolto verso la terraferma e le Alpi Bebie è brullo e scosceso, però la catena del Promontorio protegge il lato occidentale dell’isola della bora, quindi l’isola è temperata, ricca di vegetazione e fertile. Rab è conosciuta per le sue numerose spiaggie di sabbia e la penisola a nord-est vicino Lopar ne è particolarmente ricca, ed è un punto di attrazione per numerosi turisti dal continente. Per questo motivo la stagione comincia già prima che su altre isole, a Pasqua, quando Rab accoglie la prima ondata di visitatori. Si trovano due marina ACI, uno a nord, a Supetarska Draga, ed uno direttamente di fronte al centro storico di Rab, che si trova in posizione idilliaca, all’estermitv di una penisola.

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CRES & LOŠINJ

Da un grigio arido a un verde lussureggiante

Queste due isole si estendono da nord a sud per più di 45 miglia marine; Cherso è la maggiore delle isole dell’Adriatico, brulla a nord. Sulla parte occidentale troviamo le località Cherso, Valun e Martinišćica, con marina o piccoli moli. Più ci si sposta verso sud, più le isole diventano verdi. Questo vale sopratutto per Lussino, raggiungibile da Cherso solo tramite ponte: uno stretto canale separe le due isole presso Osor. L’antica cittadina è ideale per una sosta. Potete visitare la statua di una martora, che ricorda la prima utilizzazione delle pelliccie di questo animale come metodo di pagamento; è così che la città di Osor ha aquistato la propria libertà dei Veneziani. Martora in croato si dice ”kuna”, e da allora Osor viene ritenuta luogo di nascita della valuta croata, la kuna appunto. Chi volesse entrare nella laguna di Mali Lošinj venedo da nord dovrebbe navigare lungo il lato occidentale ed evitare il canale.

Cres

La capitale dell’omonima isola di Chreso si trova in una baia ben riperata, nella quale troverete anche una marina ACI. Di fronte al centro storico vi sono alcuni ormeggi, il marina dista ca. 1.5km a piede dal paese. Furuno i Veneziani a fortificare la città, rimasta sotto il loro domino per quasi 500 anni; oggi sono ancora visibli due porte cittadine e una torre di guardia.

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Osor

Il canale tra Cherso e Lussino veniva usato alacremente già dal Romani e probblimente sono stati loro a scavarlo. Il ponte girevole per le automobili viene aperto al giorno, alle 9 e alle 17; le navi provenienti da sud hanno allora la precedenza per l’attraversamento. L’altezza del ponte chiuso è di appena 1.5m.

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Mali Lošinj

Una volta fiera città di navigatori dotata di flotta, questa località si è dedicata presto dal turismo e già ai tempi della monarchia Austrougarica era usata come stazione climatica. I pontilli per natanti nel bacino portuale sono pieni in alla stagione, alla banchina ad est ormeggiano barche per escurzioni.

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Unije

Chi vuole visitare Unije può ormeggiare a una boa nella baia Maračol, nella parte est dell’isola. Da li’ per raggiungere il paese si atravesra l’isola, a piedi ca. 1.2km. Al molo di Unije, accanto all’attracco traghetti, trovano posto solo 2-3 barche. I venti da ovest e nord-ovest complicano in fretta le cose e si è esposti senza riparo ai moti ondosi dell’Adriatico.

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Susak

Sansego rappresenta una particolarità tra le isole dell’Adriatico, poiché è composta interamente da argilla sabbiosa, posatasi su strati di pietra calcaera. L’isola è quindi molto verde, un tempo vi si coltivava vino in grande stile e negli ultimi anni si sta riportando il settore alla vita. Il porto si trova nell’unica località dell’isola ed è adatto solo a piccole barche, vi sono pochi posti. L’arrivo è reso difficile dai resti subacquei del vecchio molo.

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ILOVIK, OLIB, PREMUDA, SILBA

Dove il Quarnero incontra la Dalmazia troviamo un affascinante modno di isole

Il fascino di un’isola è sempre insostitubile, vi è però una dimensione critica, ovviamente legata alla raggiungibillità. Quando un’isola ha certe dimensioni sviluppa una rete stradale, le località di una certa estensione aumentano, ed è difficile percepire quell’atmosfera unica. Le isole a sud di Cres, al confine con la Dalmazia, hanno tutto per far percepire quella sensazione: traffico automobilistico minimo o nullo, di solito una sola località e dimensioni che permettono di girale a piedi. E nonostante siano relativamente vicine le une alle altre ognuna ha un fascino che le è proprio: alcune sembrano isole caraibiche, altre sono modane, altre ancora sembrano abbandonate e lasciate alla natura. Difficile trovare un altro luogo con così tanta varietà in così poche miglia.

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Nel canale tra Ilovik e l’antistante isola con il convento Sv.Petar, lungo ca. 1NM, si trovano le 90 boe strette l’una all’altra. Al molo di Ilovik non c’è quasi posto, poiché vi attraccano le barche per turisti da Lussino. Potete ancorare davanti alla parte sud della località.

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Olib

Al molo di Olib ci sono alcuni ormeggi con aqua e corrente elettrica. Attenzione ai Nevera, tempeste di breve durata simili ad uragani che arrivano da ovest durante i mesi estivi. Il tranquillo paesino di Olib è caratterizzato da case di villeggiatura nuove e rinnovate. Sull’isola contraddistina da una torre di guardia vecchia 400 anni costruita per difendersi dai pirati, vivono poco più di 100 abitanti, ma nei mesi estivi la cifra si quadruplica.

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Silba

Silba è mondana, a volte vi ormeggiano anche star di Hollywood; il paese, sito nella zona più stretta dell’isola, ospita una galleria all’aria aperta. Ad est c’è il porto fortificato, ad ovest il molo dei traghetti, tra di essi un sentiero pedonale di 800m che attravesra il paese passando su un’altura e davanti alla ”Toreta”, l’attrazione locale, una torre costruita per amore. Sull’isola è proibito andare in bici. Spesso d’estate le secche roccoise di cui sono ricche le aque intorno a Silba portano al suo intervento. In questo caso la routine è importante. Insieme a colleghi competenti in materia fa anche piccole riparazioni in tutta l’isola; su Silbs non ci sono biciclette, però si trova un ultissimo meccanico.

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Premuda

Il porto di Premuda, Krijal, e la zona con le boe, godono dello status di aree protette a causa dell’oblunga scogliera ad ovest. Nel porto stesso non c’è praticamente possibilità di ormeggiare. La località Premuda si trova su un’altura nel centro dell’isola, a poco più di 1km. L’isola fa da avamposto nautico e ha un’atmosfera unica; dal porto potrete ammirare i tramonti sull’Adriatico, che non si vedono in tutti i porti isolani.

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IST & MOLAT

Due delle ultime isole dominate dal turismo navale

Le due isole hanno in comune elementi topografici, ovvero le baie in forma di V che danno verso sud-est e che ospitano centri abitati. Entrambe sono molto amate dai diportisti, da un lato perché ampie e offrono molte boe, dall’altro perché il traghetto, che passa una sola volta a girono, non porta quasi turisti giornalieri. Insieme ad altre innumerevoli isolette formano un arcipelato con numerose baie e possibilità di ormeggio ed emanano un’atmosfera caraibica. Sopratutto Molat, la più grande, offre molti ormeggi per un’isola della sua taglia, che possono essere sfruttati con qualsiasi clima.

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La capitale Ist si trova a sud-est su un istmo che collega le due parti dell’isola, nella baia che si ininua nella terraferma per appena un miglio marino. Il molo del porto ha posto per poche barche, anche perché in testa al pontile ancora il traghetto. Davanti alla costa est vi sono numerose boe, d’estate la baia è visitata da numerose imbarcazioni. La baia a nord è invece meno frequenta, anche perché non è altrettanto riparata dai venti estivi.

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Molat

Sulla costa est della baia che si insinua nella terraferma per più di 2NM, si trovano molte boe tra l’isoletta di Bruglje e l’omoninma località. Più al sud, nella capitale omonima all’isola che la ospita (Molat), c’è il porto Lučina; si ormeggia sottobordo al molo, che è stato ampliato. La baia offre un’ottima protezione da qualsiasi clima.

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PAG

Molti paragonano il paesaggio dell’isola a quello lunare

I tratti di costa a nord e ad est appaiono insolitamente brulli ma vi è abbastanza cibo per le pecore, da cui latte si ricava uno degli emblemi della cucina croata: il formaggio di Pago. Si coltivano anche altri prodotti tipici: sulla costa occidentale e le alture di Novalja si producono olio d’oliva e vino, p.e. dal vintigno autoctono Gegić. La capitale Pago si trova un pò in disparte dalle rotte delle imbarcazioni, all’ingresso di una splendida baia simile a una laguna, in cui è difficile ormeggiare con la bora. Alla sua estermità nord c’è una delle spiaggie più famose d’Europa per la vita notturna. Zrče, poco lontana da Novalja sulla costa ovest, dove si tira l’alba nei numerosi club. Sulla costa occidentale l’ormeggio più sicuro è offerto dal marina ACI Šimuni.

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ZADAR

Per nottambuli e appassionati di cultura

Negli ultimi anni Zara si è trasformata in una metropoli culturale con ricca vita notturna. La città vecchia, situata su una penisola, offre testimonianze di 2000 anni di storia su una superfice di 0,5km2. Greci, romani, veneziani, francezi, inglesi ed austriaci, tutti hanno lasciato tracce del loro passaggio nella vecchia capitale della Dalmazia. Poi sono sorti locali con musica dal vivo, galerie d’arte e luoghi moderni come l’Arsenal, dove si trova di tutto dalla sfilata di moda alla vinoteca. Nei marina Borik e Zadar si trovano solo 500 boe per gli yachts, mentre nel club nautico Vitrenjak non c’è quasi posto per gli ospiti.

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Sukošan

Il D-Marin Dalmacija a Sukošan è il più grande di tutta in Croazia e può ospitare fino a 1200 yachts; è usato da molte agenzie di charter come punto di appoggio di Zara (10km). In circa due ore si raggiungere il parco nazionale delle Incorante.

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Pašaman Bays: Lanđin, Žinčena & Soline

Venendo da Zara, Sukošan o Biograd queste tre baie sono una delle prime possibilità di ancoraggio che vi si presentano. L’ultima è sicura con ogni vento, le altre due sono rivolte verso sud. A Lanđin ed a Soline pero’ disponibili anche delle boe.

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Biograd

Nel porto per yachts in Biograd si trovano due marina; nella parte settentrionale si trova il marina Kornati, in quella meridionale il marina Šangulin. Per molti turisti che arrivano con voli charter la vicina città vecchia è il punto di partenza ideale per una gita in barca a vela.

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Ugljan/Sutomišica

Se volete vedere Zara, ma non amate le lunghe passeggiate, potete attraccare al marina Olive Island sull’isola di Ugljan, dove su prenotazione troverete rapide barche-taxi per percorrere le 2,5NM verso la città.

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DUGI OTOK

La ”isola lunga” ha molto da offrire, sopratutto alle estermità nord e sud

A Dugi Otok, che come una bastione separa l’arcipelago di Zara dall’Adriatico, il traffico automobilistico è autorizzato solo dal 1985 e quindi sull’isola vige un’atmosfera contemplativa. Qui prevale il turismo nautico e il parco naturale Telašćica, all estermità sud dell’isola, è molto frequentato nei mesi estivi a causa della sua vicinanza al parco nazionale delle Incoronate. Anche la capitale Sali è un luogo molto trafficato, in quanto sulla strada da e per il parco. Nonostante ciò, più navigherete verso nord, meno folla inconterete, anche sul mare. L’unico marina dell’isola può accogliere fino a 100 yachts e si trova a Veli Rat, sulla punta nord. L’aqua è disponibile solo mattina e sera, poiché Dugi Otok non ha bacini idrici naturali.

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Veli Rat & Čuna

Passata la strettoria di Veli Rat con il suo marina si arriva nella baia di Čuna, in cui troverete dele boe. Sul percorso si passa attraverso l’ampia baia di Pantera con i suoi banchi di sabbia. Anche qui avrete a disposizione numerose boe. Qui sotto potete ammirare una vista della parte anistante la baia, con Čuna sullo sfondo.

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TELAŠĆICA

Un parco naturale lacustre nel cuore dell’Adriatico

Il parco naturale all’estermità sud di Dugi Otok porta lo stesso nome della baia che deve il suo all’espressione latina ”tre lagus”. Questo paesaggio lacustre verdeggiante era stato già apprezzato dai Romani; lo stupendo lago salato di Mir è però raggiungibile solo a piedi e affollato da turisti in alta stagione. D’estate le sue acque salate non sono l’deale per un bagno finfrescante, dato che la sua temperatura dell’acqua può arrivare anche a 35 gradi. Tutte le altre zone sono raggiungibili via nave; migliaia di anni fa erano singoli laghi carsici. La tassa d’ingresso al parco naturale è di 60HRK al giorno per persona, le boe sono invece gratuite.

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Žut

L’isola dell’arcipelago delle Incoronate che non appartiene al parco nazionale si trova sotto l’amministrazione di Murter, da dove proviene la maggior parte degli abitanti. Qui crescono olive e frutti e ciò la differenza dalle altre isole. Il marina ACI è composto da un lungo molo per 113 yachts e offre negozi e toilettes a sufficienza anche per l’affluenza dei mesi estivi – acqua e corrente elettrica sono disponibili solo per qualche ora mattina e sera.

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The Proversa’s

In tempi remoti le isole Incoronate e Dugi Otok non erano separate, bensì costituviano insieme un’unico territorio. La costa croata viene sommersa dall’Adriatico al ritmo di poco piu’ di un metro ogni mille anni. Grazie a questo fenomeno i passaggi Mala Proversa e Vela Proversa, a nord e ad sud dell’isola di Katina sono oggi navigabili. Nel caso di Mala Proversa questa evoluzione è stata agevolata dall’opera dell’uomo, poiché il canale profondo solo un metro è stato portato negli anni ’80 a 4m di profondità e 15m di larghezza e provvisto di gavitelli faro. Da allora il traffico di natanti è molto aumentato.

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In acqua, sulla terra o dall’aria: alle Incoronate viverte un’esperienza indimenticabile

Questo arcipelago dal carattere unico è stato molto influenzato dall’impronta dell’uomo: il discoscamento e la pratica del debbio hanno plasmato l’aspetto di queste isole, ma cio’ non è andato a detrimento del turismo nel parco nazionale. In nessun’altra zona del Mediterraneo si osserva una tale quantità di isole spoglie eppure affascinanti come nell’arcipelago delle Kornati (Incoronate), che deve il nome alla piu’ grande delle isole, Kornat. Il pascolo e la pesca erano le principali attività di sussistenza che i pochi abitanti svolgevano in estate. Negli ultimi 20 anni molti hanno scelto altre attività economiche: sono diventati gastronomi per il turismo da diporto. Offrono oggi un vasto ventaglio si scelta, dai locali con atmosfera postcomunista e una cucina semplice ai templi per buongustai con ricca cantina di vini. Insomma, le konoba della zona non per nulla desolate.

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Vrulje

La capitale delle Incoronate è composta da ca.40 case e cisterne, le taverne fanno da centro di aggregazione. Nella baia si trovano numerose boe, quasi sempre occupate in alta stagione, il cui uso è compreso nella tassa d’ingresso al parco nazionale. Vi si trova anche un centro visitatori, competente per la parte nordoccidentale della riserva.

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Tureta

La torre di guardia bizantina risale all’ottavo secolo mentre i resti illiri sono molto piu’ antichi e nei dintorni sono state rinvenute tombe a tumulo. Si pensa che qui sorgesse la prima capitale dell’isola di Kornat. Ai piedi della fortezza si può ammirare una chiesetta di epoca medievale, nella quale viene celebrata messa una volta all’anno, la prima domenica di luglio. Gli abitanti della terraferma vi si recano a quest’evento con barche da pesca.

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Mana

La scenografia è stupenda; il film ambietato sulla piccola isola di Mana lo era un po’ meno. Nel 1959 fu girata la pellicola ”Pescatori di frodo”, tratta dall’omonimo romanzo di W.Helwig, una produzione tedesca con Cameron Mitchell e Maria Schnell, che impersona la protagonista Mana. La vicenda, ambientata in Grecia, narra di pescatori che usavano la dinamite. Parti di un villaggio sono state ricostruite sull’isola, che vale la pena di visitare anche per la sua spettacolare costa rocciosa.

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Piškera

La piccola isola di Panitula ospita un marina ACI per 120 yachts, aperto da Pasqua a ottobre. Piškera è il nome della grande isola di fronte, la treza per grandezza dell’arcipelago dlle Incoronate. Il passaggio a nord tra le isole è impraticabile per le barche a vela.

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Lavsa

Dall’alto si riconoscono chiaramente i resti di una salina e di un insediamento di epoca romana che si trovano nella baia dell’isola di Lavsa. Il sale era usato per conservare il pesce. La presenza di molte boe e di piccole konoba rendono la baia uno dei posti migliori. L’ancoraggio può essere complicato in quanto non riparato della bora ed è facile che l’ancora s’impigli nele catene che assicurano le boe.

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Il ristorante ”Opat” appartiene ai punti di riferimento culinari dell’arcipelago; l’attracato è consentito solo ai clienti del ristorante, che al piano superiore dispone di una terazza. Sotto, direttamente sull’acqua, si trova un bar. Un mercatino apre dalle 9 alle 13. L’azienda famigliare offre una grande diversità culinaria, che non ci si aspetterebbe di trovare in questa remota baia: gamberi marinati con arancio e rucola, carpaccio di San Pietro con tartufo, carpaccio di tonno, ostriche delle Incoronate, manestra con calamari, filetti di pesce su letto di sale. Come desserts potete ordinare soufflè al cioccolato o crepes con salsa alla vaniglia. Aperto da Pasqua al 1 ottobre. Attraccato al molo gratuito, posto per 25 imbarcazioni; profondità 2-5m.

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MURTER

Nota per i cantieri navali, la tradizionale regata e la cucina

A prima vista si nota appena che Murter è un’isola, eppure è collegata alla terraferma del ponte di Tisno. I 3 marina sono il punto di partenza ideale per visitare il vicino parco nazionale: Jezera si trova a sud, a nord Hramina, a Murter e Betina. Sull’isola di 5000 abitanti, i marina offrono ca.800 posti per imbarcazioni sportive e hanno dovuto rispondere alle sempre maggiori esigenze culinarie dei diportisti: Murter si è così evoluta in un capitale culinaria. L’isola ha i migliori requisiti per questo sviluppo gastronomico: il suo olio d’oliva veniva esportato alla corte di Vienna già sotto l’impero Austro-Ugarico.

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Tribunj

L’incantevole città vecchia di Tribunj si trova su un’isoletta lungo appena 150m. nella parte sud ci sono più di 20 ormeggi per natanti, opportunità interesante sopratutto nella prima settimana d’agosto, quando si svolge la tradizionale corsa sugli asini riservata agli uomini. Il marina Tribunj, proprio di fronte all’isola, ha posto per 240 barche.

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Vodice

In questa località balneare dalla vita notturna molto varia domina il turismo terrestre. Vodice, molto apprezzata come punto di noleggio di barche, significa ”piccola acqua”; vi sono molte sorgenti, che nel Medioevo erano una risorsa idrica per tutta la regione.

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Šibenik

Sebenica è stata fondata dai croati come bastione contro la Dalmazia bizantina; più tardi i Veneziani vi hanno costruito diverse fortezze per difendersi dai Turchi. La più grande di esse, SV.Mihovil, troneggia sulla città mentre una più piccola è sita all’ingresso del canale Sv.Ante.

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Mandalina

Il marina appartiene al gruppo D-Marin e offre posto a 429 imbarcazioni: comprende il primo marina per mega yachts costruito in Croazia, ultimato nel 2012. vi trovano posto appunto per gli yachts fino a 140m di lunghezza: il marina si trova sull’omonima penisola Mandalina, ben protetto all’interno della baia di Sebenico.

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SKRADIN

A un passo dalle cascate del parco nazionale di Krka

Skradin è una cittadina medievale le cui origini attingono all’epoca degli Illiri ed è oggi una meta molto frequentata dal turismo nautico a causa della sua posizione impareggiabile. Poco lontano, il fiume Krka si getta nel Skradinski buk formando cascate alte 50m e un’ineguagliable spettacolo naturale: per visitarle dovete prendete una barca dalla cittadina e risalire il fiume per 20min. Navigando sul fiume per 8NM venendo da Šibenik troverete un marina ACI che offre 150 posti. È vietato ancorare davanti alla città, pratica che però viene in gran parte tollerata in alta stagione.

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Primošten

Fino al 19mo secolo Primošten, il cui nome significa ”presso il ponte”, era accessibile solo grazie a un ponte levatoio collegato alla terraferma e protetta da torri di osservazione, erette nel 17mo secolo come difesa contro i Turchi. Oggi le immagini di Primošten si trovano sempre più spesso sui cataloghi di viaggio.

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Rogoznica

Il marina Frapa domina la baia di Rogoznica; questo luogo mondano offre 500 posti barca e d’estate delle boe a disposizione degli ospiti giornalieri. Potete attraccare anche alla banchina dell’isola di fronte, Rogoznica, dove si trova il faro, e scegliere tra numerosi ristoranti che offrono anche degli ormeggi.

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Kremik

Questo marina che può ospitare fino a 400 imbarcazioni ha comodi pontilli ma per ora non offre possibilità di fare il pieno. Collegato a Primošten (che dista 3km) da un autobus, è un comodo porto rifugio se non trovate nessun ormeggio sicuro davanti o a Primošten. Ottimo luogo per noleggiare una barca.

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Trogir

La città vecchia di Trogir appartiene al patrimonio mondiale dell’UNESCO ed è come un museo all’aria aperta; la località fondata su un’isola artificiale e battezzata dai Greci con il nome di Tragurion, isola della capre, ha raggiunto il suo apice architettonico sotto il dominio dei Veneziani.

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ŠOLTA & DRVENIK

Su questa pacifica isola troverete meno traffico che sulle acque circostanti

Per gli abitanti di Šolta e Zirona il turismo terreste riveste un molo quasi insignificante: solo al fine settimana arriva qualcuno da Spalato. Le isole sono invece molto più interesanti per i diportisti perché, grazie alla loro purezza, emanano un’atmosfera contemplativa che manca su altre isole. Qui si presta ancora attenzione ai ritmi della pesca, al buon olio di oliva, al vino rosso del posto, alle erbe aromatiche o al miele: tutti prodotti che si coltivano su queste fertilli isole, per esigenza, non come souvenir. È piuttosto complicato accedere a molte baie balneabili, cosa che va a vantaggio degli spostamenti in barca. Šolta è sempre stato un bersaglio di incursioni di pirati a causa della posizione eposta e della vicinanza con Spalato.

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Maslinica – Martinis Marchi

Il nuovo molo del marina privato, protetto da frangionde, offre posto a 50 imbarcazioni, la profondità è di 5,5m-1,7m. il marina è aperto tutto l’anno e propone un ambiente moderno; alcuni posti barca sono in vendita. Il ristorante con terrazza estiva appartiene a un hotel di lusso, ha uno stile elegante e presta molta attenzione all’atmosfera: a volte della musica dal vivo accompagna i cocktails sorseggiati al tramonto. Viene servita cucina mediteranea con chiari riferimenti alla gastronomia locale, come carpaccio di polpo, polpo con cipolline e porro o ricchi menù di pesce. Come dessert assaggiate la torta con limoni e arance di Šolta; nella cantina del ristorante gli intenditori di vini troveranno specialità regionali e internazionali.

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Šešula Bay

Il ristorante si trova su un pendio e ha 6 boe e 4 ormeggi per gli ospiti. Aspettate l’assistenza, poiché più di una imbarcazione può essere assicurata alla stessa boa con delle corde da terra. Il locale con cocktail bar è gestito da giovani e offre una buona selezione di jazz. Le pietanze variano: agnello allo spiedo tutti i giorni in alta stagione tranne di venerdì, spada affumicato, insalata di polpo, sardine, medaglioni di maiale, filetto di vitello e ovviamente peka, da prenotare 2h prima. Il pesce, sempre fresco, si sceglie su un tablet. Solo vini in botiglia.

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Stračinska Bay

Sulla costa sud di Šolta si trovano alcune baie per ancorare, che tuttavia vanno visitare solo con tempo sereno. La baia di Stračinska, all’estermità sud-ovest dell’isola, da considerare anche come ripiego in caso gli ormeggi a Brač o il marina di Milna siano pieni. La baia è raggiungibile anche via terra.

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Le permesse non potrebbero essere migliori: Dragica viene da una famiglia di agricoltori, Ivica è un pescatore esperto ed entrambi amano la cucina. Inoltre, il ristorante, con piccolo orto annesso, è immerso in una natura suggestiva. Ulivi, Mandorli, Limoni ed Aranci, insieme a verdure, erbe aromatiche, patate, vino di produzione propria e frutti di mare freschissimi grantiscono indipedenza e qualità, le basi del virtuossimo culinario.

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SPLIT

Il centro culturale, economico e sportivo dalla Dalmazia è facilmente raggiungibile anche in barca

La città vecchia di Spalato esercita un fascino a cui non ci si può sottrarre. Intorno al 300 d.C. l’imperatore Romano Diocleziano, nato nella vicina Salona, ha fatto costruire nella zona un’impotente residenza come ritiro per la vecchiaia. Le fondamenta di questo palazzo costituiscono il cuore della città vecchia, patrimonio dell’UNESCO. Anche i Bizantini, i Veneziani e gli Austro-Ugarici hanno lasciato, nel corso del tempo, tracce architettoniche e hanno contribuito a mantenere vivo questo quartiere, abitato e animato ancora oggi. Passeggiando lungo la riva (lungomare) in una calda notte d’estate si resta affascinanti da questa caratteristica. Il cuore della città vecchia dista 1km scarso dal marina ACI. Spalato oggi è il centro più variegato della Dalmazia; da qui partono i traghetti verso le isole e l’Italia. In centro si trovano anche numerosi musei – Spalato è davvero una città di cultura.

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The Squares of Split

A volte la fatica degli skipper viene ricompensata con un posto barca direttamente sul lungomare di Spalato, anche se solo per poche ore. Da lì, così come dal vicino marina ACI, si raggiungono in pochi minuti i punti di interesse della città vecchia, molto suggestivi la sera, e che ricordano un pò Venezia.

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BRAČ

La più grande isola della Dalmazia ospita molte attrattive: dal corno d’oro alle cave di marmo

I traghetti tra la terraferma (Spalato) e Supetar, capitale dell’isola, sono frequenti in alta stagione; in quel periodo il traffico nel porto di Supetar è frenetico. Il molo si trova proprio davanti all’imboccatura del piccolo porto; solo pochi posti barca sono messi a disposizione degli ospiti. Nonostante Brač offra molte possibilità ai diportisti, l’isola viene spesso soltanto costeggiata navigando verso sud. Eppure anche sulla costa nord troverete dei luoghi affascinanti e più tranquilli. Per quanto riguarda la cucina va citato l’agnello locale, che in Dalmazia è presente su tutti i menù.

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Pučišća

All’ingresso della baia di Pučišća osservate le famose cave, dove si estrae una pietra bianca calcarea simile al marmo, esportata in tutto il mondo. A Pučišća stessa, nella parte finale del braccio di mare simile a un fiordo, si trovano molti edifici di varie epoche costruiti proprio con l’eccelente pietra di Brač. Con essa sono stati eretti anche il palazzo di Diocleziano a Split, la Casa Bianca o il Reichstag di Berlino. Qui si trova inoltre l’unica scuola di scalpellini in Europa. Per attracare a Pučišća posizionatevi in diagonale rispetto al molo, al fine di poter ormeggiare rapidamente nella giusta direzione anche in caso di improvvise raffiche di vento.

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Luke Bay

Questo locale curato si trova nella riparata baia di Luke, a nord-est di Brač. All’imponente molo in cemento possono ormeggiare a pagamento 15 barche. Acqua e servizi igienici sono compresi nel prezzo, la corrente elettrica è prodotta da panelli solari. Anche le vicine boe appartengono al ristorante. Potete gustare piatti tradizionali: agnello allo spiedo o in Peka, astice, pasta con frutti di mare. Peka di polpo e pesce cotto nel forno a legna. Davanti al ristorante c’è una bella spiaggia a vostra disposizione con un’area giochi per bambini.

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Bol

La lingua di terra triangolare vicino a Bol si chiama Zlatni Rat: i suoi lati sono lunghi quasi 400m. Ogni giorno la sua punta cambia aspetto, a seconda della direzione della corrente. In alta stagione la spiaggia di ghiaia dine è attrezzata con numerose sdraio e un spazio per naturisti. Dalle barche si giunge comodamente a riva e molti si fermano per fare un bagno, anche se il fondale non è perfetto per l’ancoraggio. Grazie al corno d’oro la zona è diventata una miniera d’oro per il turismo.

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In croato le fave si chiamano bob e Bobovišća significa campo piantato a fave. Nelle konoba del posto vengono serviti piatti a base di fave e frutti di mare. Le tracce di bruciato sulla collina circostante risalgono all’estate 2011. la zona è stata evacuata ma si è evitato il peggio. Prestate sempre e ovunque la massima attenzione a sigarette e grigliate all’aperto.

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Milna

All’estermità della lingua di mare simile a un fiordo , vicino al passaggio tra Šolta e Brač, si trova la frequentata Milna, con il suo marina ACI. Un km prima, all’imboccatura della baia, si incontra il piccolo marina Vlaska; il luogo è completamente votato al turismo da diporto. Potete però attraccare anche al pittoresco molo della cittadina, direttamente davanti alla chiesa.

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Lučice Bay

Le 16 boe del ristorante si trovano nella parte centrale della baia di Lučice. Il locale, gestito da una famiglia di pescatori professionisti, ha adattato la sua offerta alle richieste dei diportisti. Sulla terrazza è servita anche pasta con astice: come dolce potete gustare torte cotte sotto la peka.

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HVAR ISLAND

Clima mite e molte ore di luce: ottime condizioni non solo per la viticoltura su Hvar

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Stari Grad

I Grecci fondarono questa polis nel 4 secolo a.C. al tempo si chiamava Pharos ed è la più vecchia città d’Europa. Il nome ”Hvar” deriva da Pharos; Stari Grad è stata a lungo capitale dell’isola e la città vechhia medievale a sud del lungo bacino portuale appartiene al patrimonio mondiale dell’UNESCO: lo scalo dei traghetti, mezzo privileigiato di collegamento con l’Italia, si trova poco fuori  del porto e non nuoce al fascino della cittadina. Possibilità di ormeggiare a boe o al molo sud, dove sono disponibili corrente elettrica e acqua.

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Vrboska

Sul posto c’è un marina ACI con più di 100 ormeggi, ma potete trovare posto anche più avanti, nello stratto canale presso il molo sud-ovest. Anche lì avrete a disposizione ormeggi, acqua è corrente elettrica. Vrboska è nota per la straordinaria chiesa mondievale fortificata, ricostruita dopo un violento attaccato da parte degli Ottomani.

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Jelsa

A Jelsa le aziende vinicole sono numerose, le imbarcazioni nel porto un pò meno. Jelsa è una comoda alternativa al brulicante porto di Hvar e gli abitanti sono dediti all’edonismo piu’ che al turismo alla moda. Potete attracare al molo nord del porto, che offre ormeggi, acqua e corrente elettrica.

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HVAR TOWN

Nella capitale dell’omonima isola la vita notturna è leggendaria

I lungomare di Hvar è molto popolato da imbarcazioni di lusso così come da turisti che gironzolano tranquilli. La città senza dubbio è uno dei porti più mondani dell’Adriatico e la vita notturna è molto più intensa che sulle altre isole. La salita verso la roccaforte, costrutia dei Veneziani è un’esperienza unica e permette di godere, una volta arrivati, del panorama sulla città vecchia. In alta stagione calcolate bene i tempi se volete ormeggiare a una delle boe o attracare al molo. La città, insieme all’antistante parco naturale delle isole Paklen, è una meta per le imbarcazioni. Dal marina ACI Palmižana sull’isola di Sv.Klement si trova barche taxi per la città di Hvar.

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Sv.Klement & Pakleni Islands

Le Pakleni sono composte da 16 isolette; si tratta di un arcipelago lungo 10km, senza cui la vicina città di Hvar non sarebbe così affascinante. Le baie delle isole di San Clemente, Marinkovac o Sv.Jerolim sono molto spaziose: qui le imbarcazioni di lusso possono usare i loro enormi scivoli, cosa impossibile nello stretto porto di Hvar. Inoltre, vi potete apprezzare alcuni ristoranti idillaci. Sull’isola più grande, San Clemente, si trovano Palmižana e un marina ACI con 160 posti barca, un’estensione del porto di Hvar, dalla capacità ridotta, che dista 2.5NM. Per raggiungere Hvar d’estate avrete a disposizione barche taxi. La parola ”pakleni” viene erroneamente tradotta con ”infernale”, poiché la parola croata per ”inferno” è molto simile a questa. Piu’ corretta per ”calafataggio”, per la quale sin dai tempi antichi veiva usata resina di pino.

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Sv.Nedilja

Con questo ristorante il viticoltore Plenković e la sua famiglia dimostrano che non sanno creare solo eccellenti botiglie. Visitando la cantina dei vini, situata sott’acqua, potete scegliere  nell’acquario marino i pesci da farvi grigliare e servire sulla terrazza ombreggiata, insieme ad astice, cozze o piati a base di carne. Nell’elegante edificio in pietra potete anche degustare ed acquistare a prezzi contenuti il vino da accompagnare al vostro pasto. Al molo troverete acqua, corrente elettrica e servizi igienici.

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Šćerdo

L’isola di Šćerdo si trova a più di 1.5NM a sud di Hvar e il suo nome in slavo antico significa ”amabile soave”. Per questa sua caratteristica i domenicani fondarono un convento nella baia di Mostir, poi abbandonato nel 18mo secolo a causa di pirati e terremoti. La più grande baia di Loviščće, anch’essa nella parte nord, è un punto di ancoraggio molto frequentato. Per la sua vicinanza con l’isola di Hvar, di notte possono soffiare forti venti termici e anche il fondale non è molto propizio all’ancoraggio. Portate sempre con voi una corda per assicurare la barca a terra.

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VIS

Località ambita per secoli

Lo status di zona militare, per lungo tempo un fardello per gli abitanti dell’isola, anche dopo la sua abolizione nel 1989 ha fatto sì che questa restasse incontaminata. Questa integrità ha reso Vis una ricercata meta turistica, che oggi fiorisce grazie al turismo individuale e navale. Si consiglia di visitare anche l’interno per assaporare tutti gli aspetti dell’isola. La capitale Vis con moli per l’attraco, il convento domenicano e la parte orientale, Kut, situata nella parte est della baia, è il principale punto di riferimento. Si consiglia vivamente di circumnavigare l’isola verso Komiža, visitare la vicina Biševo con la sua grotta azzurra e immergersi per scoprire alcuni dei relitti.

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Vugava

Sui terreni sabbiosi e minerali dell’isola cresce una rara pianta, il vitigno Vugava da cui si ottiene l’omonimo vino, chiamato anche ”Bugava” dagli isolani. Acidità bilanciata, alto tasso alcolico e toni fruttati sono le caracteristiche di questo vino maturato in barrique, che si conserva molto bene ed à annoverato dai conoscitori tra i migliori prodotti della viticultura croata.

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Stončica Baia

I fratelli Linčir gestiscono questa taverna alla pittoresca estremità di una baia, il cui ingresso è facilmente riconoscibile da un faro. La parte finale, poco profonda, è delimitata per i natanti. Il ristorane è direttamente sulla spiaggia, separato dall’acqua solo da alte canne. Si ancora su un fondale sabbioso, e ci si può tranquillamente tuffare per verificare la stabilità dell’ancoraggio. I tavoli sono all’aperto sotto una tettoia; la cucina usa ingredienti sempre freschi, coltivati o pescati dai fratelli stessi.

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Biševo

L’isola viene citata sopratutto in associazione con la grotta blu sul suo lato orientale: non potete ormeggiare proprio li’ davanti, ma per i dinghi è navigabile. Nelle immediate vicinanze c’è il molo di Mezuporat, al quale possono ormeggiare imbarcazioni più grandi. L’ingresso nella grotta è a pagamento; il miglior effetoto di luce si ha la mattina. Chi preferisce spiagge sabbiose sncori sul lato ovest della baia di Biševska luka, vi si trovano anche delle konoba.

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Komiža

Questa località è stata caratterizzata per secoli dalla pesca di tonno e sardine. A Komiža, che conta 1600 abitanti, vi erano 7 fabbriche per la lavorazione del pesce, oggi non ne è rimasta una. Gli avvenimenti politici dei secoli passati e l’assenza di risorse ittiche hanno fatto sì che la maggior parte della popolazione emigrasse all’estero. L’interesante museo della pesca è testimonianza di un passato ricco di tradizioni. Si trova ancora un suggestivo villaggio di pescatori, in cui la gastronomia e l’agriturismo hanno un posto di rillievo.

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LASTOVO

Da covo di pirati a parco naturale

Lastovo, così come l’isola di Vis, è stata zona militare fino al 1989. per questa località, di grande attrattivaturistica, ciò sì è rivelato un colpo di fortuna, poiché la natura è rimasta intatta. Il luogo è verdeggiante ed è sempre stato particolare, forse perchè era un rifugio di pirati. In questa località sembra di essere sull’isola del tesoro. Per vivere quest’atmosfera e visitare la pittoresca capitale, che porta lo stesso nome dell’isola, bisogna lasciare la barca: si può attracare s Sv.Mihajlo. gli abitanti rimasti sull’isola hanno ricostruito la capitale nell’interno, si dice perché obbligati dai Veneziani, in modo da non poter più osservare il transito marittimo. Oggi in alta stagione predomina un vivace traffico navale proveniente dall’altra riva dell’Adriatico; durante l’estate Lastovo è un porto d’entrata. Al molo di Ubli troverete un distributore di carburante e al molo in cemento di Pasadur un piccolo marina privato.

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Zaklopatica

Zaklopatica è simile a un porto riparato; ci si ancora su un fondale di 15m o si ormeggia a uno dei moli del ristorante. La capitale dista ca.2,5km e presso una pensione potete noleggiare scooters o biciclette. In alta stagione è attiva anche una scuola di subacquea.

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Skrivena Luka

Skrivena Luka significa ”porto nascosto” in croato, e infatti l’ingresso della baia è riconoscibile da lontano solo grazie al faro Struga. Si scopre qui un aspetto naturale completamente diverso di Lastovo: il paesaggio è roccioso mentre il resto dell’isola è ricco di vegetazione.

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KORČULA

In questa città l’atmosfera medievale è ancora palpabile

La città di Korčula, capitale dell’omonima dell’isola, si trova nel canale Peljeski e attira le imbarcazioni come una calamita. Al molo ovest, a cui arrivano le barche da crociera, ci si trova fuori dalle mura della città, esposti ai predominanti venti estivi; ad est troverete il marina ACI con 150 posti barca. Korčula è tra le città medievali meglio conservate della costa adriatica e il suo fascino si apprezza al megli la sera. Ad est della città e sulla ocsta sud dell’isola ci sono numerose baie poco frequentate dove si puo ancorare, con agriturismi che permettono interessanti immersioni nel vasto mondo della prestigiosa viticoltura dell’isola.

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Zavalatica

Ancorando nella baia di Žitna, presso Zavalatica, trovate la casa del viticoltore Krajančić, che ama accompagnare gli ospiti alla scoperta dello spirito dell’isola, che nel suo caso ha sempre a che fare con il vino bianco Pošip. Le sue creazioni sono riconosciute a livello internazionale, ne è un esempio il Pošip Intrada. Il viticoltore, attivo anche come poeta, vuole trasmettere agli ospiti la sua visione dell’isola ed è il punto di vista di un artista. Le degustazioni, a prenotazione obbligatoria, sono accompagnate da piatti di pesce.

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Gradina Baia

I chiari fondali sabbiosi rendono l’insenatura di Gradina un luogo di attracco ideale; il ristorante, direttamente sul porto, è riconoscibile dalle botti rosse, ha un molo in cemento solo per imbarcazioni classe Dinghy e 7 boe nella baia.

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PELJEŠAC

Chi ama i vini e le ostriche dovrebbe visitare questa penisola

La penisola è collegata alla terraferma solo grazie a una striscia di terra lunga appena 1.3km; difficilmente si può cogliere il carattere dell’isola visitandola solo dal mare. Troverete baie molto belle e possibilità di ormeggio alle estermità di Ston e Lovište. Tra queste le cittadine di Orebić, Trstenik e Žuljana sulla costa sud. La migliore chiave di accesso al cuore dell’isola è il vino. I vini croati locali godono di fama mondiale, come il Dingač, il grand cru della varietà di uva Plavac mali, e il Postup. Insieme alle ostriche e al sale di Ston i puristi della gastronomia hanno a disposizione già tre alimenti di base per avvicinarsi alla tradizione culinaria della penisola di Pelješsac. Manca solo una passeggiata nelle montagne scoscese della parte centrale dell’isola.

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Ston & Mali Ston

Se dice che il canale Stonski non sia facile da navigare: il livello dell’acqua può scendere fino a 1m e la profondità dello stretto canale navigabile è di 1.5m. Una volta arrivati, sarete però ricompensati della fatica di aver navigato con più attenzione del solito. Grazie ad esse era possibile controllare l’accesso alla penisola di Pelješac e proteggere una delle più importanti fonti di reddito della Republica di Ragusa (l’attuale Dubrovnik). All’altra estermità delle mura, presso Mali Ston, in acque basse e pure, sono allevate le ostriche, cucinate poi dai ristoranti della zona in numerose varianti. Di fronte a Broce, nella parte buona possibilità di ancoraggio; da qui Ston dista 3km.

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Duba Baia

La casa di pescatori completamente rinnovata, si trova all’inizio del canale Pelješki, il braccio di mare tra Pelješac e Korčula: la baia dispone di 8 boe. Sulla spiaggia di ghiaia c’è un pergolato. Il proprietario consiglia di prenotare, affinché nulla possa turbare la piacevolissima visita. Il figlio del proprietario del ”Barsa” a Lovište si affida all’esperienza gastronomica della famiglia e offre prodotti di propria produzione biologica.

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Kobaš

Il villaggio si trova in una baia della costa sud, appena 2NM dopo l’inizio del canale Stonski. I ristoranti della zona offrono tutti possibilità di ormeggio. Questo luogo remoto e’ composto solo da poche case ed è un’apprezzata possibilità di prenottamento dopo una breve visita a Ston.

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Trstenik

Una volta importante per l’esportazione di vino, oggi è un porto piuttosto tranquillo. Ci si ancora su in fondale si 5m davanti a una spiaggia di ghiaia, al molo la profondità è di 4m. trstenik è un luogo piuttosto defilato, amato dai diportisti per la sua purezza.

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ISOLE ELAFITI

L’arcipelago più a sud della Dalmazia è sempre stato una meta estiva ambita perché fresca

Queste ultime tre, Lopud, Šipan e Koločep, sono le più estese delle 13 isole Elafiti. La vegetazione è subtropicale e nessuna delle isole è sovraffollata nonostante la vicinanza con Dubrovnik, i cui abitanti si sono costruiti nelle Elafiti abitazioni estive. Il nome dell’arcipelago deriva dalla parola greca per ”cervo”. Numerosi sono i posti barca, così come le baie dove ancorare: questa è una regione ideale per diportisti.

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Šipanska Luka

L’elemento chiave e’ l’armonia, che cambia in tutti i piatti; qualunque cosa crediate già di sapere, in questo ristorante imparerete ad apprezzarla in modo nuovo. Troverete p.e. gamberi con aceto fatto in casa o polpette di polpo. Il ristorante a conduzione familiare è conosciuto anche oltre confine ed è attualmente gestito dal figlio, i genitori gli hanno dato preziosi insegnamenti perché si occupi da solo della cucina. Sulla terrazza soffia sempre una brezza fresca. Si ormeggia alle 3 boe di fronte al locale, ancorare nella baia è gratuito.

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Koločep

La villa degli anni ’30 e il suo giardino simile a un parco riflettono benissimo lo stile di vita sempre appartenuto ai ricchi mercanti di Ragusa sulle Elafiti, caratterizzato da un’elegante vita ritirata, romanticismo e una fresca brezza. La tenuta, all’estermità ovest della baia che dà su Donje Čelo, a Koločep, dispone di un molo lungo 14m con 4 ormeggi. Davanti si trovano 2 boe, che offrono posto per più barche. Sulla terrazza con lounge bar si serve un raffinato mix di cucina internazionale e dalmata, dal gazpacho fino alla peka di polpo.

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MLJET

La più verde delle isole croate aveva già affascinato anche Ulisse

Di Mljet si parlava già nell’ ”Odisea”, come partia della ninfa Calipso, con la quale Ulisse trascorse sette anni. Ipotesi molto plausibile, vista la splendida natura che regna sull’isola e che invoglierebbe chiunque a prolungare il soggiorno, con o senza ninfa al proprio fianco. E questo non ha ostacolato il fatto che anche altre isole del Mediterraneo si vantassero di essere la partia della ninfa. Con il suo parco naturale, i laghi salati e il convento benedettino, Mljet ha comunque molto di più da offrire. L’isola è quasi tutta coperta da boschi, cosa che la distingue dalle altre; ciò è dovuto a una legge di inizio 1400, che puniva disboscamenti non autorizzati e che obbligava le giovani coppie di sposi a piantare viti, ulivi e fichi. È soprattutto la parte ovest dell’isola, che ospita il parco nazionale, ad essere meta prediletta dei diportisti, mentre quella orientale è molto più tranquilla.

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Polače

il luogo si trova nel parco naturale e l’accesso delle imbarcazioni alla baia è a pagamento. Da qui partono i tour per visitare i laghi salati e il convento, inoltre potete noleggiare delle biciclette. I posti barca del molo sono divisi tra i vari ristoranti.

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Veliko & Malo Jezero

La regione che ospita i due laghi carsici e il convento di Veliko jezero sono le attrazioni principali del parco naturale. I laghi sono collegati tra loro ed al mare. Le imbarcazioni però non hanno accesso dal mare al canale naturale; per visitare la zona protetta ormeggiare a Pomena o a Polače.

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Saplunara

Saplunara è la tranquilla estermità di Mljet, una baia con spiaggia di sabbia, ideale per ancorare la barca o fare un bagno. Di fronte, a nord dello istimo nel quale termina la baia, si trova il punto di ancoraggio di Podškolj.

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DUBROVNIK

Nemmeno la presenza di numerosi turisti può intaccare il decoro di questa città

Molti sono i motivi per cui quella che era la Republica di Ragusa esercita ancora oggi il suo fascino, attriando ogni anno un milione e mezzo di visitatori. Da un lato forse per il motto della città-fortezza di Lovrijenac: ”la libertà non si vende nemmeno per tutto l’oro del mondo”. Dall’altro potrebbe essere perché qui la schiavitù è stata abolita nel 1400. Organizzate bene l’ormeggio a Dubrovnik. Le barche non possono attraccare al porto del centro storico, Gradska Luka, ad est della mura, ma ci si può ancorare proprio di fronte. Nel porto di Gruž, a nord-ovest del centro storico, attraccano le navi da crociera e il traffico è caotico; inoltre i posti barca del molo sono riservati a grandi imbarcazioni. Vi troverete però una stazione doganale. Il piccolo marina del club nautico Orsan a Gruž è accessibile solo a soci. Rimane solo un marina ACI, all’estermitàdella profonda valle del fiume Dubrovačka, che offre 425 posti barca. Chiedete se c’è posto, vale sempre la pena di tentare. Qui troverete un’autobus che vi porterà nel centro storico, con quasi 9km. Prendete in considerazione anche la baia di Zaton, che dista 11km.

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Palazzo del Rettore

L’antica sede del governo della Repubblica di Ragusa avrebbe potuto essere più sutonosa, ma l’accesso non era una della caratteristiche di questa forma di governo nobiliare, né in ambito edilizio né in politica. In questo palazzo viveva isolato il Rettore, capo della Repubblica. Eletto per un mese, poteva lasciare la residenza solo per questioni d’ufficio, in modo da non poter essere influenzato. Il Rettore era membro del Minor Consiglio, al quale appartenevano anche i giudici, e uno dei suoi compiti era quello di aprire e chiudere ogni giorno le porte della città. Grazie della breve durata della carica era impossibile che si formasse una dittatura: ancora oggi molte repubbliche potrebbero prendere esempio da questo modello.

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CAVTAT

La baia piùa sud della Croazia è la porta della fertile valle di Konavle

Cavtat costituisce l’estermità meridionale della costa croata, ed è in parte situata su una penisola verde, dove regna una tranquilla atmosfera di vacanza idilliaca. E’ l’ultima possibilità sicura di ormeggio prima del confine con il Montenegro. La baia e il suo porto sono molto trafficati; all’apposito molo potrete espletare le formalità doganali. L’ancoraggio nel porto è a pagamento mentre l’ormeggio nella baia di Tiha è gratuito, perché i posti barca sono più scomodi. Subito dietro Cavtat si trovano l’areoporto di Dubrovnik, Čilipi e la fertile valle di Konavle con i suoi cipressi, che viene chiamata anche ”il giardino di Dubrovnik”. La storia di Cavtat risale all’epoca classica, quando, sotto i Greci, si chiamava Epidaurus. Si dice che da qui nel 7mo secolo siano state poi popolate le rupi su cui è poi sorta l’odierna Dubrovnik.

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